14 febbraio, 2013
Santo si, Padre no
Posted on 14:39 by Judo Birra e Rock
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B16 se n’è andato. Così, di sua sponte, schifato, stanco, ha sbattuto la porta. Bella mossa. In un colpo solo è riuscito a dare un segno al suo pontificato che non basteranno 1000 Woytila Beatificati a superarlo. In una botta sola, da matto, ha rimesso la religione al suo posto, aprendo una ferita nella chiesa che ora sarà costretta ad operarsi a cuore aperto.
Della vicenda si scriverà per decenni se non per secoli ma c’è una cosa che colpisce in questa storia. Il ruolo dei cattolici. Le pecorelle smarrite. La decisione del pontefice mette tutto l’ordine ecclesiale in scacco è vero, denuncia una siutazione marcia ed insostenibile ma è anche una chiamata in causa forte del popolo cattolico a vedere dentro quelo corpo in putrefazione. Il Pontefice da oggi potrà essere Santo si ma Padre no. B16 ha scrollato dalle spalle della chiesa quel paternalismo nel quale tutti i cattolici si crogiolavano per quieto vivere, ipocritamente. Come il padre di famiglia dedito al sacrificio per i figli il pontefice si accollava il sacrificio di espiare per tutti le colpe, i peccati e le omissioni di una famiglia marcia che tollera l’evidenza di ogni scandalo, di ogni atrocità, commessa nel nome di Dio. I cattolici si convincevano che per intercessione sua da un lato e aoutoassolvimento della prpria falsa coscienza dall’altro tutto rientrasse in qualche maniera nel grande disegno divino. Beh la notizia ferale è che da oggi non più così. Siamo felici per lui. Il Papà non sarà sicuramente innocente ma almeno non è più complice; il gesto estremo e coraggioso che poteva fare lo ha fatto. E i cattolici? Perchè non scendono in strada, in processione adoranti la figura di B16 e si dirigono verso le loro diocesi, accampandosi sui sagrati per chiedere pulizia e altrettante dimissioni in quel corpo ecclesiale che è putrido come non mai tanto da costringere il Padre a mollare la famiglia. Le prove ci sono, sono evidente , stanno sui libei e sui giornali, inoppublnabili ed i cattolici, quelli più avveduti, più addentro alle cose di chiesa ne conosceranno altre. Perchè seguendo l’esempio del loro ex caponon chiedono a gran voce e con la forza della fede collettiva che tutti quei politici che in nome del Cattolicesimo hanno fatto scempio di qualsiasi morale in nome della real politick semplicemente lascino il loro posto. Formigoni ad esempio e tutta l’associazione a delinquere di comunione e liberazione ma la lista potrebbe essere lunghissima. Se fossi cattolico, prenderei la notizia delle dimissioni di Benedetto XVI come l’inizio di un nuovo giubileo ma non mi sembra di sentire alcuna voce levarsi da Piazza San Pietro. Peccato. Tutti invece sono pronti a strumentalizzare e a battersi per una follia come l’esistenza dei diritti non negoziabili. Una castroneria che più che teologica sembra una mossa di marketing e che B16 ha tirato fuori dalla papalina un po’ di tempo fa e ora, dopo questa scelta, non so dove si caccerà.
A differenza di Alberto Sordi, finchè c’è guerra c’è speranza, B16 non si è fatto svegliare quindici minuti prima, ha continuato a riposare. Speriamo che la sua famiglia cambi abitudini e stili di vita.
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