Mentre ieri sera con Tap Roul Rome celebravamo la morte dell'autore, mentre godevamo della libertà di creare collettivamente la cultura e l'arte, l'Autore si é preso una feroce rivincita accanendosi contro uno dei giovanissimi artefici del cambiamento, tra i fondatori di creative commons. Addio Aaron Shwartz. Raccontano le cronache che nel lampo dei suoi 26 anni, il suo genio ci ha regalato il protocollo RSS, le licenze creative commons, insieme a Lessing e Reddit, insomma tecnologie e strumenti che permettono a tutto il mondo di creare arte, cultura, democrazia. Tutto questo é apparso intollerabile all'Autore che ha difeso i suoi interessi, la sua ideologia di sfruttamento non solo degli uomini ma dei suoi pensieri e ha attaccato. La Legge dell'autore lo ha portato alla sbarra richiedendone il sacrificio e Aaron non ha capito l'inganno. Mi capita spesso di osservare nello sguardo delle persone un momento di smarrimento parlando della libertà di espressione, del copyleft come se questa lotta per la libertà fosse qualcosa di lontano, di immateriale come il territorio dove si svolge: la rete. Bene Aaron Shwartz é morto davvero. Lo Stato del Massachussets lo ha colpito a morte per la colpa grave di aver diffuso 4.800.000 articoli scientifici del MIT convinto che il progresso e la scienza sono un diritto dell'uomo e non dell'Autore. Ma é solo la ferocia di un animale morente che colpisce ancora. Aaron vivrà
13 gennaio, 2013
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